"I bambini non devono spendere in Fifa 22": EA prende posizione

"I bambini non devono spendere in Fifa 22": EA prende posizione
lunedì 11 ottobre 2021, 17:00News
di Riccardo Lichene
Fifa Ultimate team è nel mirino di politici e attivisti perché le sue loot box sono sempre più assimilate al gioco d'azzardo

FIFA 22 è uscito già da alcune settimane e in termini di gameplay è davvero un gran videogioco. Ma, come sa chiunque abbia letto la nostra recensione, abbiamo ancora alcuni problemi con il modo in cui viene monetizzato. In particolare, la popolarissima modalità Ultimate Team e le sue controverse loot box. 

Ultimate Team, che genera centinaia di milioni di dollari di entrate per lo sviluppatore EA ogni anno, ruota attorno all'idea di costruire una squadra di giocatori, che poi usi per giocare nelle partite, sia offline che online. Esistono diversi modi per ottenere giocatori nel gioco, ma uno dei metodi principali è attraverso dei pacchetti di carte virtuali, le famose loot box. Questi pacchetti di carte contengono un assortimento casuale di oggetti, inclusi giocatori di diversa potenza che usi poi sul campo. 

Generalmente, migliore è il giocatore, minori sono le possibilità di ottenerlo da un pacchetto. Sebbene non siano descritti come tali nel gioco, i pacchetti di carte di Ultimate Team sono assimilabili al gioco d'azzardo perché a una spesa di denaro non corrisponde un bene, ma una probabilità di ottenerlo.

All'inizio di quest'anno, ad aprile, è stata pubblicata una ricerca condotta da diverse università del Regno Unito che affermava che esisteva un collegamento tra le loot box e il gioco d'azzardo e che avevano «provato in modo robusto» questo collegamento. 

Messo davanti a questi risultati, Chris Bruzzo, EA Chief Experience Officer, ha detto: «I bambini non dovrebbero spendere soldi reali nel nostro gioco. I bambini non dovrebbero spendere in FIFA. Quando sento parlare di un minore che ha speso troppo tempo o troppi soldi in FIFA, mi addolora. Noi non lo vogliamo e non stiamo costruendo il gioco per questo. Questi eventi mi spingono a incoraggiare ancora di più il parental control e a investire per aumentare la consapevolezza dei genitori su quanti controlli hanno sulle transazioni dei propri figli, non solo nel nostro gioco, ma in tutti i giochi.