The Ascent: il nuovo twin stick shooter cyberpunk di Neon Giant stupisce

The Ascent: il nuovo twin stick shooter cyberpunk di Neon Giant stupisce
martedì 10 agosto 2021, 16:00News
di Riccardo Lichene
Ambientazioni dettagliatissime, controlli semplici, una storia avvincente e una grgafica mozzafiato fanno di questo titolo uno dei giochi migliori del 2021

L’ambientazione di The Ascent, un mix di cyberpunk anni ’80 screziato di neon e fantascienza, è magnifica. La storia si svolge in un’Arcology, una città autosufficiente compressa in un immenso grattacielo, ed è estremamente ricca di dettagli. È un meraviglioso agglomerato urbano fatto di mercati sudici, piazze affollate, valli di cemento brulicanti di macchine volanti e colossali cartelloni pubblicitari al neon che proiettano luci colorate sulle strade brulicanti di vita.

È un’ambientazione infernale e uno dei mondi cyberpunk più avvincenti oggi a disposizione. The Ascent è un gioco di ruolo d’azione che puoi giocare da solo o con un massimo di tre amici in cooperativa. È un cosiddetto twin stick shooter (o sparatutto isometrico, per essere precisi) gloriosamente grossolano e brutale in cui ci si fa largo a colpi di esplosioni e mitragliatrici rumorose. Il bottino si presenta sotto forma di armi e pezzi di armatura a tema cyberpunk con cui sperimentare. É possibile dare vita ad alcuni personaggi piuttosto belli (e selvaggi), anche se nel complesso non c’è tanta varietà di scelta come, ad esempio, in Diablo.

L’ambientazione retro tech e il sistema di comandi analogico si sposano perfettamente l’uno con l’altro per regalare una sensazione di piacevole nostalgia ma con grafica, storia e gameplay da 2021. Per non parlare del fatto che è possibile installare sul proprio personaggio un braccio idraulico che consente di colpire le persone così forte che il loro corpo si dissolve in una nuvola scintillante di polvere a forma di persona. Tutti questi elementi si combinano per creare uno sparatutto davvero eccezionale che è molo più del cosidetto “running and gunning” ovvero correre in giro sparando ai nemici.

Personalmente ho avuto qualche problema con improvvisi picchi di difficoltà, alcuni dei quali mi hanno costretto a interrompere la storia e a macinare missioni secondarie per salire di livello. Non mi sarebbe dispiaciuto se le side quest fossero al livello della storia principale, ma le ho trovate piuttosto incostanti. Ogni volta che The Ascent ha fatto qualcosa per deludermi però, il mondo mi ha riconquistato in un attimo. Dal sontuoso casinò Golden Satori agli squallidi e fatiscenti slum di Black Lake, questo gioco è una masterclass sul creare l’atmosfera perfetta per la storia che si sta raccontando.