Rainbow Six: tutto quello che c'è da sapere su Osa la nuova operatrice

Rainbow Six: tutto quello che c'è da sapere su Osa la nuova operatrice
martedì 17 agosto 2021, 17:00eSports
di Riccardo Lichene
Il suo Scudo Talon è destinato a riscrivere il meta di Siege ma le sue vulnerabilità la rendono bilanciata e non troppo oppressiva

Rainbow Six Siege ha appena aggiunto ai suoi personaggi una nuova operatrice: Anja "Osa" Janković. La nuova attaccante croata, in arrivo con l'aggiornamento Crystal Guard, aggiunge al meta di gioco un gadget che i difensori probabilmente adorerebbero rubare: si chiama Scudo Talon ed è sostanzialmente una parete antiproiettile riutilizzabile trasparente, alta fino alla vita, che può essere posizionata su finestre, porte e dovunque sul terreno.

Provando il suo stile di gioco, si può affermare senza dubbio che diventerà immediatamente la preferita di molti giocatori perché la sua possibilità di avanzare quasi sfacciatamente verso il sito della bomba avversario può capovolgere l'equilibrio di potere di uno stallo e trasformare ogni angolo in una roccaforte difendibile. A differenza di uno scudo standard, il Talon protegge completamente Osa nella direzione in cui lo sta dispiegando. Osa è equipaggiata con due Scudi e può riposizionarli liberamente. Un C4 ben piazzato o una granata a impatto però, distruggeranno lo Scudo Talon proprio come un normale scudo di metallo. Il C4 e le granate sono due dei gadget secondari più comuni in difesa, quindi ci sarà quasi sempre qualcuno in grado di affrontare Osa

Osa è un genio dell'ingegneria robotica che viene dalla Croazia a cui interessa di più costruire gadget interessanti per i suoi compagni di squadra che a sparare con le pistole. La sua biografia la descrive come un talento creativo grezzo la cui speciale maestria con la robotica ha attirato l'attenzione del Nighthaven di Kali. Una singola frase della sua biografia menziona anche che Osa è una donna trans. «Non è un segreto, per noi del team Rainbow l'inclusione è fondamentale. Amiamo l'inclusività e la rappresentazione in cui chiunque può entrare nel gioco e trovare qualcuno con cui relazionarsi, voler giocare e vedere come un modello da seguire», ha detto l'art director Alexander Karpazis. «Osa è proprio questo, un altro operatore che viene da un background diverso».