Nasce la Nazionale italiana di esports: l’Italia debutterà alla Esports Nations Cup 2026
Per la prima volta gli esporters italiani potranno competere sotto la bandiera tricolore. L’Italia parteciperà alla nuova Esports Nations Cup, il torneo internazionale tra Paesi che debutterà a Riyadh nel novembre 2026. Per la prima volta nella storia del gaming competitivo, l’Italia scenderà in campo con una vera Nazionale di esports. Il debutto è previsto alla Esports Nations Cup 2026 (ENC), nuova competizione internazionale tra Paesi che si disputerà dal 2 al 29 novembre a Riyadh, in Arabia Saudita. Il torneo rappresenta una novità assoluta nel panorama competitivo: a differenza delle tradizionali competizioni basate sui club, i migliori giocatori del mondo gareggeranno in rappresentanza del proprio Paese, portando negli esports un modello più vicino a quello degli sport tradizionali.
IIDEA guiderà il progetto italiano
A coordinare la partecipazione italiana sarà IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association, l’associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi nel nostro Paese. IIDEA è stata selezionata dalla Esports Foundation come National Team Partner per l’Italia e lavorerà alla costruzione della squadra nazionale insieme ad alcuni dei principali operatori del settore esports. Tra i partner coinvolti figurano DNSTY, EKO Esports, Exeed, HMBLE, King Esport, NOVO Esports, Outplayed, PG Esports e Reply Totem, che contribuiranno alla selezione dei giocatori e allo sviluppo delle strutture necessarie per supportare la crescita del movimento competitivo nazionale. La gestione operativa della Nazionale italiana sarà affidata a Gabriele Wolcat Catterin, nominato National Team Manager, con il compito di coordinare le attività del team e garantire il rispetto dei requisiti organizzativi e competitivi della competizione.
Un nuovo modello di competizione internazionale
La Esports Nations Cup è una competizione globale biennale creata dalla Esports Foundation, organizzazione con sede a Riyadh che già promuove la Esports World Cup. L’obiettivo è costruire un ecosistema internazionale basato sulle rappresentative nazionali, offrendo ai giocatori un percorso competitivo che permetta loro di gareggiare sotto i colori del proprio Paese. Secondo i promotori, la competizione vuole diventare una piattaforma stabile e su larga scala per le squadre nazionali di esports, con il coinvolgimento diretto di editori, organizzazioni e partner dell’industria videoludica. L’interesse globale è stato significativo: il programma ha raccolto oltre 630 candidature provenienti da 150 Paesi e territori, segno della crescente importanza degli esports come fenomeno internazionale.
Le parole di IIDEA
“Siamo particolarmente felici di essere stati selezionati per rappresentare gli esports italiani in un progetto internazionale così strategico per il futuro del settore”, ha dichiarato Thalita Malagò, Direttore Generale di IIDEA. “Fin dal 2019 abbiamo creduto nel potenziale degli esports, lavorando per creare un contesto di dialogo e crescita tra gli operatori del mercato”. Anche Federico Brambilla, Vicepresidente dell’associazione, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La Esports Nations Cup rappresenta un’occasione unica per valorizzare il lavoro delle aziende italiane del comparto, rafforzare la visibilità internazionale del nostro ecosistema e favorirne uno sviluppo sostenibile”.
Per l’Italia, IIDEA lavorerà insieme ai suoi soci attivi nel settore esports – DNSTY, EKO Esports, Exeed, HMBLE, King Esport, NOVO Esports, Outplayed, PG Esports e Reply Totem – con l’obiettivo di contribuire alla formazione del team italiano su più titoli di gioco, supervisionare la selezione dei giocatori e definire le strutture necessarie a supportare la partecipazione e la crescita dell’ecosistema competitivo nazionale. Come si legge nel comunicato ufficiale.
Verso Riyadh 2026
La prima edizione della Esports Nations Cup si svolgerà a Riyadh nel novembre 2026, portando sulla scena internazionale le migliori rappresentative nazionali di esports. Per l’Italia si tratta di un passaggio storico: la creazione di una Nazionale segna infatti l’inizio di una nuova fase per l’ecosistema competitivo nazionale, che potrà finalmente confrontarsi con le altre potenze globali del gaming sotto un’unica bandiera.