OIES, alla Camera dei Deputati per regolamentazione settore gaming

OIES, alla Camera dei Deputati per regolamentazione settore gaming
© foto di OIES
mercoledì 13 luglio 2022, 13:06eSports
di Matteo Mattei
L’OIES e gli studi legali membri del network sono stati protagonisti di un confronto con alcuni deputati del Movimento 5 Stelle

La necessità di inquadrare gli Esports e il gaming con una normativa specifica, il dovere di affrontare i vuoti legislativi e sanare le carenze che sono presenti nel settore: questo e molto altro è emerso durante l’incontro, promosso dall’onorevole Luca Carabetta e tenutosi presso la Camera dei Deputati, tra i rappresentanti dell’Osservatorio Italiano Esports e alcuni deputati del Movimento 5 Stelle. Per la prima volta grazie all’OIES il tema Esports è entrato in Parlamento. 

In particolare, il co-founder dell’OIES Luigi Caputo e gli studi legali partner dell’Osservatorio Italiano Esports, hanno mostrato alla delegazione del M5S (composta anche dagli onorevoli Davide Zanichelli e Valentina Barzotti) una panoramica sulle varie carenze normative del settore. Non solo con riferimento alla vicenda delle Sale Lan, venuto alla ribalta delle cronache di recente, ma anche riguardo gli aspetti specifici del settore, che ad oggi non hanno un inquadramento coerente con le dinamiche degli Esports. Gli studi legali partecipanti hanno fornito un’analisi delle varie carenze e poi hanno espresso possibili soluzioni normative. All'incontro presenti: Marco Galli, senior associate studio Gattai; Minoli e Partners, si è occupato delle sponsorizzazioni e della pubblicità; Biagio Giancola, founder studio Martinelli, Rogolino, Giancola, si è occupato dei diritti e doveri dei player; Manuela Magistro, of consuel studio Lexant, si è espressa sul tema del riconoscimento degli sport virtuali; Luca Pardo, managing partner studio Ontier, ha enunciato il rapporto tra l’accesso alle licenze dei videogiochi e i diritti dei publisher; Carlo Rombolà, founder studio Rombolà, si è occupato delle professioni che stanno nascendo grazie agli Esports; Stefano Sbordoni, managing partner studio Sbordoni e Partners, ha analizzato il rapporto tra Esports e betting; Pietro Speziale, partner studio Lablaw, si è occupato dei contratti di lavoro dei player; Niccolò Travia, managing partner studio Lorenzoni, ha affrontato il tema delle Sale LAN e degli spazi adibiti alle competizioni.

L’incontro ha quindi fornito la mappatura più completa possibile sulle carenze normative del settore ai referenti dei 5 Stelle che si stanno interessando alla materia. Tutte le indicazioni fornite serviranno a rendere più consapevoli gli esponenti politici delle problematiche da risolvere, e in logica propositiva per avanzare soluzioni in Parlamento e nelle istituzioni competenti.