LND, Marco Brandino: "L’esport continua ad andare avanti"
Alla luce dell'evoluzione della situazione epidemiologica, con l'incremento dei contagi dovuti alla variante Omicron, la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la creazione di una cabina di regia di gestione della crisi epidemiologica composta dal Commissario Straordinario Giancarlo Abete, dal fiduciario medico prof. Tranquilli e dai presidenti dei Comitati Regionali. I vari Comitati Regionali hanno deciso di variare il rientro in campo dopo le festività natalizie. La decisione al fine di monitorare la situazione pandemica e soprattutto di permettere alle società sportive e ai propri tesserati di adeguarsi alle prescrizioni previste dalle norme governative. Il ritorno alle gare della LND è previsto per il 23 gennaio 2022 con scivolamento delle date dei calendari di 2 settimane. Per le attività giovanili compresi i campionati Juniores, la ripartenza è prevista per il 6 febbraio 2022 con scivolamento delle date dei calendari di 4 settimane.
Nel quadro globale appena descritto, l'esport va avanti. La LND Esport è pronta a tornare alle gare da domani lunedì 10 gennaio con l'11 giornata della eSerie D. La stessa è pronta anche a far partire il torneo eCup in programma la prossima settimana. Non saranno eventi dal vivo ma daranno comunque la possibilità di continuare le normali attività in una situazione di criticità globale che nel frattempo ne impedisce molte altre. Di questa situazione particolare ne abbiamo parlato con il caster Marco Brandino voce FIFA della eSerie A TIM e della eSerie D e voce protagonista nella LND Esport: "L’esport continua ad andare avanti, la grande forza del poter competere online permette di combattere questa situazione e continuare a mandare avanti il movimento in qualsiasi circostanza. Gli eventi dal vivo fanno parte anche del mondo esport e anzi sono un punto cardine, con l’obiettivo di averne di nuovi e di tornare anche in presenza per far vivere ancor di più questo mondo. Sembra di esser tornati a un anno fa o quasi con tanta incertezza su quello che succederà per gli sport tradizionali, con l’esport che nonostante tutto grazie alla sua grande forza, prova a coinvolgere chi vuole divertirsi e svagarsi con quelle che sono le sue sfaccettature accostabili allo sport".
