Esports, brand importanti alla ricerca della nuova GenZ
Sempre più grandi marchi entrano negli esports. Il motivo risiede nell'avvicinarsi alla GenZ. Una nuova generazione dal grande potere commerciale. Tramite le discipline elettroniche nasce una nuova tipologia di marketing strategica per raggiungere e avvicinarsi ai più giovani. In base alla propria categoria merceologica i grandi marchi potrebbero trarre vantaggio competitivo sul competitor nell'affiancare il proprio marchio a un player o a un team esports.
Da Ferrari a Lamborghini, Armani a Nike e Ralph Lauren, da Gucci a Burberry, ormai sono tanti i marchi della moda, del lusso, della tecnologia e molti altri che si affacciano nel settore esports. A livello globale secondo il “Global Esports and Live-Streaming Market Report del 2021” pubblicato da Newzoo, entro il 2022 il settore può raggiungere un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari. Queste cifre fanno gola alle multinazionali e non.
Sempre più portali specializzati nel marketing consigliano l'investimento nel mondo degli esports. Alla base di tutto una strategia non casuale. Specifici studi approfonditi del pubblico dei gamers, con abitudini e comportamenti segnalano la connessione tra cibo e giochi, tra moda e giochi e molto altro ancora. In genere i brand che siglano partnership, offrono ai players, ai team e ai loro fan nuove esperienze di contatto diretto con il marchio stesso e la sua filosofia. Skin e personalizzazioni sono alla base di tutto. In una economia che ormai cambia i suoi attori e protagonisti sempre più velocemente, gli esports potrebbero rappresentare quel plus ultra per conquistare e fidelizzare sempre più giovani rispetto alla concorrenza sul mercato reale.
