Esports Legal Forum, manca una normativa che riconosca lo status di player esportivo
Un'altra criticità, sottolineata durante il forum, è connessa agli aspetti contrattuali e fiscali dei player, affrontati dall'avvocato Carlo Rombolà, founder dello Studio Legale Rombolà e Associati, e da Mario Tenore, of Counsel dello Studio Pirola, Pennuto, Zei e Associati.
Anche su questo fronte prevale il dilettantismo, in mancanza di una normativa che riconosca lo status di player esportivo. Così sono i singoli team ad autoregolamentarsi, con il rischio di abusi nei confronti proprio dei giocatori. È necessario identificare il datore di lavoro e la tipologia contrattuale più idonea a regolare il rapporto. La soluzione ideale nell'attuale scenario è un contratto a tempo parziale e non a tempo pieno, in quanto dovrebbe essere giustificato da una retribuzione tale che consenta al cyber atleta di mantenersi.
