Esports Legal Forum, il lavoro dello streamer non ha un inquadramento normativo
Esports Legal Forum, seconda edizione: analizzati i punti riguardanti le criticità del settore e le possibili soluzioni
L'Esports è anche intrattenimento. In questo senso, gli streamer stanno assumendo sempre più rilevanza economica e di mercato, senza avere però dei diritti riconosciuti. Anche su questo fronte le criticità sono diverse. Come analizzato dagli avvocati Luca Giacobbe e Matteo Buffetti dello studio Giacobbe, Tariciotti e Associati, il lavoro dello streamer non ha un inquadramento normativo.
Manca un codice che riconosca la loro attività come una professione. Ne consegue una confusione sulle varie tipologie contrattuali applicabili. La soluzione proposta dallo studio Giacobbe è di basarsi su un contratto di cessione dei diritti di immagine ai brand interessati alle loro attività, in cambio di un corrispettivo.
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